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Demenza Vascolare

La demenza vascolare o demenza multinfartuale è la seconda causa di demenza dopo la malattia di Alzheimer negli adulti anziani; è una forma di deficit cognitivo determinata dall’alterazione della circolazione sanguigna cerebrale conseguente ad eventi acuti, come un ictus o un’emorragia cerebrale o a patologie croniche, come l’aterosclerosi.

L’esordio è generalmente brusco se secondario ad un evento vascolare acuto oppure lento e caratterizzato da peggioramento progressivo, ad esempio in caso di micro-ictus ripetuti o in presenza di aterosclerosi diffusa.

 

I sintomi che possono manifestarsi in presenza di demenza vascolare possono variare da paziente a paziente in funzione della specifica zona del cervello interessata dalla riduzione della circolazione sanguigna e possono comprendere manifestazioni cognitive/comportamentali e disturbi motori di varia natura e gravità.

 

Gli approcci terapeutici attuali tendono a rallentare l’evoluzione del danno cerebrale insieme a buone regole di vita (alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura, pesce, cereali integrali, oli vegetali, e frutta secca, attività fisica regolare, pochi alcolici, niente fumo, controllo del peso corporeo) e a terapie che tengano sotto controllo ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e patologie cardiache.

In corso di demenza alcuni pazienti possono presentare sintomi depressivi; la depressione può non soltanto determinare una compromissione della qualità di vita, ma anche promuovere un più rapido peggioramento delle prestazioni intellettive e della funzionalità globale del paziente.

In questi casi può essere indicata l’assunzione di farmaci antidepressivi; il neurologo potrà anche decidere di somministrare alcuni farmaci autorizzati per il trattamento della malattia di Alzheimer, come anticolinesterasici e memantina e/o neuroprotettori (citicolina).

PIAM è da anni impegnata in ambito neurologico, offrendo strategie terapeutiche adeguate e cercando di rispettare il più possibile le loro esigenze e proponendo soluzioni adeguate, anche per soggetti fragili e pluritrattati.