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Giornata Mondiale dell’Alzheimer: il ruolo della Citicolina

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, facciamo il punto sul ruolo della Citicolina nel miglioramento della qualità di vita del paziente.

La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile (oltre i 65 anni).

Il sintomo precoce più frequente è la difficoltà a ricordare eventi recenti (alterazione della memoria, concentrazione, attenzione). Con l’avanzare dell’età si possono sviluppare sintomi come afasiadisorientamento, cambiamenti repentini di umore, depressione, incapacità di prendersi cura di sé, problemi nel comportamento. Ciò porta il soggetto inevitabilmente a isolarsi nei confronti della società e della famiglia. A poco a poco, le capacità mentali basilari vengono perse.

Sono state proposte diverse strategie terapeutiche per tentare di influenzare clinicamente il decorso della malattia di Alzheimer: tali strategie puntano a modulare farmacologicamente alcuni dei meccanismi patologici che ne stanno alla base. È inoltre opportuno integrare interventi psicosociali, cognitivi e comportamentali, che hanno dimostrato effetti positivi, sinergicamente all’uso dei presidi farmacologici, nel rallentamento dell’evoluzione dei sintomi e nella qualità della vita dei pazienti e dei caregiver.

Una recente evidenza (CITIMEM Study) vede l’utilizzo di citicolina orale 1 g/die in add-on therapy alla memantina in pazienti over 65enni, con decadimento cognitivo dovuto alla patologia di Alzheimer o demenza mista.

Rispetto al gruppo di confronto trattato con la sola memantina, l’aggiunta di citicolina ha portato un incremento netto dell’autonomia del paziente misurabile con un miglioramento statisticamente significativo del punteggio al MMSE sia a 6 mesi, sia a lungo termine (12 mesi).

Tali risultati confermano quelli conseguiti in due precedenti studi in cui la citicolina orale è stata associata agli AchEI (Farmaci Anticolinesterasici: Donepezil, Rivastigmina, Galantamina), che sono:

CITICHOLINAGE Study;

CITIRIVAD Study.

In entrambi gli studi aggiungere citicolina orale 1 g/die per os alla terapia standard con AchEI ha migliorato la qualità di vita del paziente, come dimostrato dal miglioramento statisticamente significativo del punteggio al MMSE sia a 3 mesi, che a 9 mesi.

Per saperne di più clicca sui link che collegano direttamente agli studi citati:

CITICHOLINAGE Study

CITIRIVAD Study

CITIMEM Study

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